In origine La Pieve (Pieve Soprana) era localizzata sulla terrazza alluvionale di Pianceretto. La chiesa presbiteriana fu eretta per l’evangelizzazione della campagne della valle del Rea (600 d.c.) e si trovava sul tracciatao romano Benevagienna-Lequio-La Colonia sul Tanaro. Nel 1984 furono ritrovate varie lapidi onorario anteriori al X secolo. Durante le incursioni ungharo-saracene (891-983) la Pieve viene incendiata e distrutta. Gli abitanti si rifugiarono sulle alture e crearono la nuova chiesa parrocchiale di S. Lorenzo.

Solo nel XI secolo si inizia la ricostruzione della seconda Pieve che sarÓ localizzata vicino al torrente Rea. La nuova Pieve non Ŕ pi¨ una chiesa battesimale e viene donata dai Marchesi di Susa alla loro Canonica di Ulzio (canonici regolari di Oulx).

S. Maria “Della Pieve” (ora Chiesa dell’Annunziata), anticamente detta “S. Maria della valle del Rea” viene menzionata per la prima volta nella bolla di Papa Urbano II del 1095 con la conferma alla canonica di S. Lorenzo di Ulzio delle tre chiese della diocesi albese, tra esse “Sancta Maria in Potestate Doliana”

1158
All’inizio del XII secolo Dogliani passa al Marchese di Susa e nel 1158 La Pieve viene donata alla “Prepositura” della canonica di Ferrania, da lui fondata.

1183
Dogliani pass˛ ai Marchesi di Saluzzo Ŕ diventato capoluogo dei loro stati oltre il Tanaro e nel 1299 Ŕ governata da Giovanni il Grande.

1309
I beni della Pieve di S. Maria furono uniti alla chiesa di S. Lorenzo per volontÓ di Giovanni il Grande.

1325
La Pieve Ŕ menzionata nel Registrum delle Costituzioni Isnardi. Il Registrum Ŕ annesso al testo delle costituzioni approvate dal Vescovo Isnardi e dal clero albese nel sinodo del 1325.

1337
Manfredi IV di Saluzzo cede agli Scarampi (Conti di Monforte) l’Abbazia di Ferrania del Cairo e anche La Pieve di Dogliani.

1576
Il decreto di “Gio Maria Tapparelli”, vescovo di Saluzzo, conferma agli Scarampi i diritti sulla Pieve. I beni della Pieve erano di oltre 300 giornate divise in due cascine: La Pieve soprana e La Pieve sottana.

1603
Relazione della visita pastorale del Vescovo di Saluzzo Giovenale Ancine. Durante  la visita trov˛ in stato di abbandono e di fatiscenza la chiesa di San Quirico, la chiesa di San Martino, la cappella di San Marco, e, la chiesa della Pieve. Secondo la sua descrizione l’altare era situato a oriente e la strada passava sul lato ovest della chiesa. Sono ancora visibili i capitelli in arenaria della vecchia chiesa e le mura dell’antico campanile.

1639-1659
Guerra civile tra Madama reale (appoggiata dalle truppe francesi) e i principi cognati Maurizio e Tommaso (appoggiati dagli spagnoli). Le truppe Spagnole si impossessano di Ceva mentre quella francesi si impossessarono di Cherasco, Mondový, Saluzzo, Fossano. “Dogliani era posta tra due fuochi e non fu stabilmente occupata ma peggiore di una occupazione riuscirono le ripetute scorrerie delle soldatesche". La Pieve fu nuovamente incendiata e distrutta.

1687
Capitolato di appalto per la “nuova fabbrica della chiesa della Pieve” stipulato con il priore Gio Antonio Orta, rappresentante dell’abate Scarampie Francesco Rocha, capomastro muratore di Cherasco. “FarÓ li coperti a pavione per le tre cappelle e portico conforme anche quello della chiesa pi¨ alto a otto angoli, e se li darÓ la montada pi¨ dell’ordinario osia quarto, conforme marca il disegno, perchÚ cosý lo richiede il luogo o il sito".

1800
Si rifanno le tinte e l’intonaco.

 

| Home Page | OspitalitÓ | Ristorazione | Storia | Dove Siamo | E-Mail |
Copyright 2014 by Agriturismo "La Pieve" - Risoluzione Video Ottimale 1024x768 - Ottimizzato per Internet Explorer
Azienda Agricola La Pieve di Enrica Gaiero, Via Torino 353 - 12063 Dogliani (Cuneo) Telefono 0173.742554 - 335.1313006
P.IVA 03644710042 - Iscrizione REA CN-306178